1-4 maggio 2008: ricognizione percorso RPE. L’idea

Come sempre, i momenti più belli sono anche quelli che finiscono più in fretta, troppo troppo in fretta. Questi quattro giorni di bici, con quanta ansia li ho aspettati… E sono già finiti! Bah, bando alla malinconia, andiamo con ordine.

Un mesetto fa o poco più, ho preso l’insana decisione di iscrivermi ad una randonnée ciclistica che si svolgerà il 10 e 11 maggio in Provenza, con partenza ed arrivo da St Remy de Provence, il RAID PROVENCE EXTREME: poco più di 600 km, circa 9.000 mt di dislivello e 34 ore e mezza di tempo massimo, con le chicche della scalata al Mt Ventoux e della zona delle Gorges du Verdon. Follia pura, perché non ho mai provato a pedalare su una distanza del genere e su un percorso a me completamente sconosciuto. Però, come mio solito, non mi va di pensarci troppo: ho l’occasione di provare, ho tanti km nelle gambe, potrei anche combinare qualcosa di decente; via, come preparazione specifica è sufficiente, ci proverò.

Ne parlo sul forum di Bicidacorsa; tra una cosa e l’altra, ecco che salta fuori la proposta di Mik: e se andassimo a provare il percorso, approfittando di uno dei “ponti” tra aprile e maggio? Geniale… Non ci avrei mai e poi mai pensato, se non fosse stato per lui! Detto fatto, senza tante parole, si decide per il ponte dal 1° al 4 maggio. Anzi, a dire il vero, l’idea nasce come viaggio di tre giorni, per dividere il percorso della randonnée in tre tappe più o meno equivalenti quanto a distanza. Ma, pensandoci bene: i giorni di vacanza sono quattro, vogliamo sprecarne uno? Certo che no! Siamo al cospetto del Ventoux, e che diamine, bisogna approfittarne! Quindi, si decide di inserire anche un quarto giorno da dedicare quasi per intero a questa meravigliosa montagna.

Vigliaccamente, delego tutti gli aspetti organizzativi dell’avventura al buon Mik, che di certo se la cava molto meglio di me: lo so che la rando la devo poi correre io e non lui, però non ho la fermezza per queste cose… Sono troppo entusiasta, ho già la testa tra le nuvole, sono già laggiù, altro che guardare strade, cartine, atlanti. Ottima decisione, infatti. La gestione dell’itinerario è eccellente, sia nei programmi che poi nella realtà. Sono in debito con Mik di un’esperienza meravigliosa!!! E adesso, con un po’ di pazienza, la racconto…

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Giancarla Agostini

Dottore Commercialista per hobby, di mestiere vagabonda in bici o con le scarpe da tutto, asfalto, sentiero, quel che capita. Amo la fatica e la montagna, vado piano ma vado lontano. E poi torno sempre... Perché devo scrivere!