Avventura XL 2021 – Allenamento all’insonnia?

Nell’incoscienza quasi totale con cui ho deciso di incamminarmi verso l’Avventura XL, al momento gli obiettivi principali sono due: macinare km e dislivello in bici, da una parte, e fare il possibile per abituarmi a viaggiare con il buio e con il sonno. Il primo obiettivo è arduo, se sei una commercialista alle prese con le scadenze dei mesi estivi e per giunta con tutte le misure straordinarie conseguite alla pandemia, se hai un paio di decine di cani a cui badare, se hai una casa che richiede una certa cura per evitare di essere costretta, nel giro di pochi giorni, ad usare la ruspa per girare nelle stanze ed il machete per attraversare il giardino. Tuttavia, per le stesse ragioni di cui sopra, diventa facile il secondo obiettivo, perché la sera e la notte diventano gli unici momenti buoni per pedalare senza il pensiero che il cliente chiami e non ti trovi. Oppure perché la sera e la notte diventano gli unici momenti buoni per lavorare con tranquillità in ufficio. In entrambi i casi, di dormire non se ne parla nemmeno ed il giorno dopo si va in giro con gli occhi a palla, le occhiaie viola e la vitalità di un bradipo letargico. Quindi, ci si abitua ai sintomi della mancanza di sonno. Se poi venisse la tentazione di appoggiare la testa sul cuscino per qualche ora, nel cuore della notte, nessun problema, ci pensa Madre, che, nonostante la corporatura minuta, occasionalmente russa ad un livello di decibel pari a quello di un’intera squadra di boscaioli, tanto che le poche suppellettili di casa vibrano ed i muri in mattoni pieni nulla possono per limitare il propagarsi del rombo.
Meno male che esiste il caffè.

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Giancarla Agostini

Dottore Commercialista per hobby, di mestiere vagabonda in bici o con le scarpe da tutto, asfalto, sentiero, quel che capita. Amo la fatica e la montagna, vado piano ma vado lontano. E poi torno sempre... Perché devo scrivere!